Tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Albania sulla promozione e la protezione degli investimenti

Il Governo della Repubblica Italiana ed il Governo della Repubblica di Albania qui di seguito nominate Parti Contraenti,

desiderando creare condizioni favorevoli per una maggiore cooperazione economica tra i due Paesi ed in particolare, per investimenti da parte di investitori di una Parte Contraente nel territorio dell'altra Parte Contraente, riconoscendo che la promozione e la reciproca protezione, in base agli Accordi internazionali di tali investimenti contribuiranno a stimolare iniziative imprenditoriali idonee a favorire la prosperità delle due Parti Contraenti, nel contesto dell'Atto Finale della Conferenza sulla Sicurezza e la Cooperazione in Europa firmato in Helsinki il 1 agosto 1975,

hanno convenuto quanto segue:

Al fini del presente Accordo:

3.

Per "redditi" si intendono le somme che si ricavano da un investimento, ed in particolare profitti, interessi, utili da capitale, dividendi royalties ed altri proventi da investimenti.

4.

Per " territorio" si intendono le superfici comprese entro i confini terrestri, nonché le zone marine e sottomarine sulle quali le Parti Contraenti hanno sovranità od esercitano, in base al diritto internazionale, diritti di sovranità di giurisdizione.

1.

Ciascuna Parte Contraente incoraggerà gli investitori dell'altra Parte Contraente ad effettuare investimenti nel proprio territorio e ne darà autorizzazione in conformità alla propria legislazione.

2.

Il trattamento accordato alle attività, connesse con gli investimenti, di investitori di ciascuna Parte Contraente non sarà meno favorevole di quello accordato alle similari attività, connesse con investimenti, di investitori propri o di ogni altro Paese terzo.

3.

Le disposizioni di cui ai punti 1 e 2 del presente articolo non si applicano ai vantaggi ed ai privilegi che una Parte Contraente riconosce ad investimenti di investitori di paesi terzi per effetto di una sua partecipazione ad:

3.
a.

Unioni doganali od economiche, Associazioni di Mercato Comune, Zone di libero scambio, Accordi regionali o subregionali, Accordi economici multilaterali internazionali;

b.

Accordi conclusi per evitare le doppie imposizioni od ogni altro Accordo in materia fiscale;

c.

Accordi conclusi per facilitare gli scambi transfrontalieri.

Qualora gli investitori di una delle due Parti Contraenti subiscano perdite negli investimenti da essi effettuati nel territorio dell'altra Parte Contraente, a causa di guerre o di altri scontri armati, di stati di emergenza o di altri similari avvenimenti, la Parte Contraente nella quale è stato effettuato l'investimento colpito offrirà agli investitori, come risarcimento dei danni subiti, un trattamento non meno favorevole di quello riconosciuto ai propri investitori od agli investitori di ogni altro Paese terzo. I pagamenti a tale titolo devono essere liberamente trasferibili.

2.
a.

perseguimento di fini pubblici o di interesse nazionale in conformità a normative vigenti;

b.

adozione delle misure predette su base non discriminatoria;

c.

corresponsione di immediato, pieno ed effettivo risarcimento.

4.

Le disposizioni di cui al punto 1 del presente articolo si applicheranno anche ai proventi derivanti dalla liquidazione, nonché ai redditi di cui al punto 3 dell'articolo l.

1.

0gnuna delle Parti Contraenti garantirà agli investitori dell‘altra, dopo l'assolvimento da parte degli investitori stessi di ogni obbligo fiscale nonché di ogni altro obbligo giuridico tributario, il trasferimento all'estero in qualsiasi valuta convertibile di:

1.
a.

capitali e quote aggiuntive di capitali utilizzate per il mantenimento ed incremento di investimenti;

b.

redditi quali definiti al punto 3 dell'articolo 1 del presente Accordo nonché compensi per assistenza e servizi tecnici connessi ad investimenti;

c.

somme derivanti dalla totale o parziale vendita o liquidazione di un investimento;

d.

somme destinate al rimborso di prestiti relativi ad un investimento ed al pagamento dei relativi interessi;

e.

ogni altro compenso ed indennità percepiti da cittadini dell'altra Parte Contraente e derivanti da lavoro alle dipendenze e per conto di investitori e da servizi prestati nella realizzazione di investimenti effettuati nel proprio territorio, nella misura e secondo le modalità previste dalle leggi e dai regolamenti nazionali vigenti;

f.

risarcimenti dovuti a norma degli articoli 4 e 5.

2.

I trasferimenti dei pagamenti di cui al precedente punto 1 verranno effettuati senza indebito ritardo e comunque entro tre mesi dalla richiesta, al tasso di cambio applicabile nel giorno del loro trasferimento.

3.

Tenuto conto dell'articolo 3 del presente Accordo, le Parti Contraenti si impegnano ad accordare ai trasferimenti di cui al punto 1 del presente articolo, lo stesso trattamento riservato a quelli derivanti da investimenti effettuati da investitori di Paesi terzi, qualora più favorevole.

Nel caso in cui una Parte Contraente od una sua Istituzione abbia concesso una garanzia assicurativa contro rischi non commerciali per investimenti effettuati da un suo investitore nel territorio dell'altra ed abbia effettuato pagamenti in base alla garanzia concessa, detta Parte Contraente - o la sua Istituzione - verrà riconosciuta surrogata di diritto nella stessa posizione redditizia dell'investitore assicurato. Per i pagamenti da effettuare alla Parte Contraente od alla sua Istituzione in virtù di tale surroga verrà applicato l'articolo 6 del presente Accordo.

2.
a.

al competente tribunale, e sue successive istanze, della Parte Contraente nel cui territorio sia stato effettuato l'investimento;

d.

il riconoscimento e l'esecuzione della sentenza arbitrale nel territorio delle Parti Contraenti saranno disciplinati dalla rispettiva legislazione nazionale in conformità delle Convenzioni Internazionali di cui esse siano parte. Le sentenze arbitrali saranno vincolanti e definitive;

Articolo 9

Regolamento delle Controversie tra le Parti Contraenti

1.

Le controversie tra le Parti Contraenti relative all'interpretazione ed all'applicazione del presente Accordo dovranno essere, per quanto possibile, amichevolmente composte per via diplomatica.

2.

Nel caso in cui tali controversie non possano essere composte nei tre mesi successivi alla data in cui una delle Parti Contraenti ne abbia fatto richiesta scritta, esse verranno, su iniziativa di una di esse, sottoposte alla competenza di un Tribunale arbitrale ad hoc in conformità alle disposizioni del presente articolo.

3.

Il Tribunale Arbitrale verrà costituito nel modo seguente: entro due mesi dalla data di ricezione della richiesta di arbitrato, ogni Parte nominerà un membro del Tribunale. Questi due membri sceglieranno poi, quale Presidente, un cittadino di uno Stato terzo. Il Presidente dovrà essere nominato entro tre mesi dalla data di nomina dei due membri predetti.

4.

Se entro i termini di cui al punto 3 del presente articolo le nomine non siano ancora state effettuate, ognuna delle due Parti Contraenti potrà, in mancanza di altri accordi, richiedere la loro effettuazione al Presidente della Corte Internazionale di Giustizia. Qualora questi sia cittadino di una delle Parti Contraenti o per qualsiasi altro motivo non fosse a lui possibile accettare l'incarico, ne verrà fatta richiesta al Vice Presidente della Corte. Ove poi anche il Vice Presidente sia cittadino di una delle Parti Contraenti o per qualsiasi altro motivo non fosse a lui pure possibile accettare, ne verrà invitato il membro della Corte Internazionale di Giustizia più anziano e che non sia cittadino di una delle Parti Contraenti.

5.

Il Tribunale Arbitrale stabilirà le proprie modalità di procedura. Il Tribunale Arbitrale deciderà a maggioranza dei voti e le sue decisioni saranno definitive e vincolanti.

Ognuna delle Parti Contraenti sosterrà le spese per il proprio arbitro e quelle per la propria partecipazione al procedimento arbitrale. Le spese per il Presidente e le rimanenti spese saranno a carico delle due Parti in misura uguale.

Articolo 10

Applicazione dell'Accordo

Il presente accordo si applicherà altresì agli investimenti effettuati, prima della sua entrata in vigore, da investitori dell’una parte contraente nel territorio dell'altra, purché regolarizzati o riconosciuti essere in conformità con le disposizioni del presente accordo e con le disposizioni di legge vigenti, alla predetta data di entrata in vigore, nella Parte Contraente destinataria degli investimenti.

Articolo 11

Applicazione di altre disposizioni

1.

Qualora una questione sia disciplinata dal presente Accordo oppure da un altro Accordo bilaterale o multilaterale in vigore per le due Parti Contraenti, ovvero sia diversamente regolata da norme di diritto internazionale generale, verranno applicate alle parti Contraenti stesse ed ai loro investitori le disposizioni di volta in volta più favorevoli.

2.

Qualora una Parte Contraente, per effetto di leggi, regolamenti, disposizioni o specifici contratti, abbia adottato, per gli investitori dell'altra, una normativa più vantaggiosa di quella prevista dal presente Accordo, verrà agli stessi riservato il trattamento più favorevole.

3.

Per quanto non previsto dal presente Accordo, verrà fatto ricorso a norme e principi di diritto internazionale generale riconosciuti da entrambe le Parti Contraenti.

Articolo 12

Entrata In vigore

Le due Parti Contraenti si notificheranno per iscritto l'avvenuto espletamento delle procedure di legge previste dai rispettivi ordinamenti.

Il presente Accordo entrerà in vigore a partire dalla data dell'ultima comunicazione di notifica.

Articolo 13

Validità e scadenza

1.

Il presente Accordo rimarrà in vigore per 10 anni. A partire dalla data di cui all'articolo 12, e rimarrà tacitamente in vigore per successivi periodi di 5 anni, salvo che una delle due Parti non lo abbia denunciato per iscritto prima di un anno dalla data di ogni scadenza.

2.

Per gli investimenti effettuati prima della scadenza di cui al precedente comma l, le disposizioni del presente Accordo rimarranno in vigore per altri cinque anni a partire dalla scadenza medesima. In fede di che i sottoscritti, debitamente delegati dai rispettivi Governi, hanno firmato il presente Accordo.

In fede di che i sottoscritti, debitamente delegati dai rispettivi Governi, hanno firmato il presente Accordo.

FATTO a Roma, il dodici settembre millenovecentonovantuno in duplice esemplare, in lingua italiana ed in lingua albanese, ambedue i testi facenti ugualmente fede.

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